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Vice Presidente di Film Commission Torino Piemonte - Collaboratore in Staff Assessorato Attività Produttive, Commercio, Lavoro Città di Torino

La vera saggezza sta in colui che sa di non sapere

Nel corso del tempo il lavoro mi ha insegnato che sono infinite le cose che non sappiamo. Da lì, il mio impegno per l'informazione e la divulgazione è diventato "passione".


sabato 21 dicembre 2013

Il TEATRO REGIO DI TORINO CONQUISTA DI NUOVO IL GIAPPONE

Il Teatro Regio di Torino conquista di nuovo il Giappone con una tournée di nove giorni.
In un periodo di profonda crisi economica, il settore culturale può rappresentare un volano per la ripresa di un territorio. Ogni manifestazione può comportare una importante ricaduta economica  e un incremento al turismo di una città, nonché la possibilità di esportare la propria cultura nel mondo. Proprio come succede a Torino.
Walter Vergnano, Sovrintendente, e Paola Giunti, Direttore della Comunicazione e delle Pubbliche Relazioni, raccontano le opere presentate e i successi riscossi in Giappone.

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Walter Vergnano - Sovrintendente del Teatro Regio di Torino

Paola Giunti - Direttore Comunicazione e Pubbliche Relazioni Teatro Regio di Torino

sabato 14 dicembre 2013

RIVOLTA DEI FORCONI: E' TORINO IL CUORE DELLA PROTESTA

Torino tra le  piazze più calde d'Italia che accolgono la protesta dei Forconi.
Ad Antropos ne parlano Michele Paolino, capo - gruppo pd al Comune di Torino, e Roberto Carbonero - Presidente della Commissione di Controllo di Gestione di Torino -  esponente della Lega Nord.
Nel corso della seconda parte gli ospiti  commentano i fatti di cronaca anche alla luce delle primarie pd e Lega appena ultimate. Quale sarà il ruolo di Renzi e Salvini all'alba della loro vittoria?

Intervista curata e condotta da Antonella Frontani
Focus curato e condotto da Giorgio Diaferia
Regia Davide Minnella
Assistente di studio Cristina Colet
Segretaria di Produzione Chiara Montalbano


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Michele Paolino - Capo gruppo pd Comune di Torino


Roberto Carbonero - Presidente Commissione di Controllo di Gestione Torino - Lega Nord

mercoledì 11 dicembre 2013

PIERGIORGIO ODIFREDDI DIALOGA CON IL PAPA

"in un mondo dilaniato dai fondamentalismi, una discussione u religione e scienza, e più in generale su fede e ragione, costituisce un evento ad alta necessità, ma a bassa probabilità". Nell'ultimo libro di Piergiorgio Odifreddi, dal titolo Caro Papa Teologo - Caro matematico etico, anche l'improbabile trova la via per realizzarsi attraverso un confronto sincero tra il matematico impertinente e Papa BenedettoXVI. Nessuna formalità, solo argomenti sostanziali di una pura disquisizione intellettualmente corretta.

Ad Antropos, su Quarta Rete Tv Piergiorgio Odifreddi ripercorre le tappe del confronto.
Intervista curata e condotta da Antonella Frontani
Focus curato e condotto da Giorgio Diaferia
Regia Davide Minnella
Assistente di studio Cristina Colet
Segretaria di produzione Chiara Montalbano

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venerdì 6 dicembre 2013

RENZI A TORINO AD UN PASSO DALLE PRIMARIE






Matteo Renzi approda al Lingotto di Torino per la penultima tappa del tour per le primarie. Intervista di Mario Calabresi. Il discorso di Piero Fassino apre l'incontro.

La sala Gialla del Lingotto di Torino, quella in cui Walter Veltroni nel 2007 lanciò il Partito democratico, oggi era gremita già un'ora prima dell'arrivo del Sindaco di Firenze, Matteo Renzi.
Ha aperto l'incontro il Sindaco di Torino Piero Fassino, che con il suo discorso ha decretato il suo appoggio al candidato.
Ha ricordato che Matteo parla al paese intero e che bisogna confrontarsi con una sinistra che non ha paura per guardare al cambiamento. Le sue parole sono, come di consueto, autorevoli, serie, tipiche di chi non scherza mentre arringa. Il pubblico applaude come fosse riconoscente per tanta determinazione in un momento in cui ogni certezza sembra svanire. E, forse, applaude alla probabilità che possa diventare Presidente del partito.
Matteo arriva in ritardo e, prima di iniziare, si scusa con i presenti per la mancata puntualità.
Sfoggia la sua aria scanzonata ma grintosa. Gesticola, dialoga con il pubblico, racconta aneddoti ( anche calcistici ), recita, eppure, ogni sua affermazione sprigiona forza, entusiasmo, estrema serietà verso la necessità di concretezza. Di fatti concreti, quelli che nessun governo ha mai compiuto.
Mario Calabresi lo intervista incalzando con domande ironiche, quasi pungenti: “Prodi ha detto che alle primarie voterà, ma per salvare il bipolarismo. Tu cosa rispondi?” “E' possibile fare il Sindaco di Firenze ed il Segretario del partito contemporaneamente?” “Se da lunedì sarai Segretario qual è il primo gesto che farai ( e che potrebbe fare titolo)?”
Per Matteo ogni provocazione è un'occasione ghiotta per fare spettacolo. E' a suo agio e trasforma i momenti critici in gag.
Poi, decide di vestire i panni del futuro leader e inizia ad elencare i punti del suo programma. Intenzioni e soluzioni.
Parte dalla riforma elettore e spiega che il suo obiettivo è quello di studiare il miglior tecnicismo per garantire cinque anni di lavoro stabile al governo vincente.
Passa al taglio dei costi alla politica: abolizione del Senato ( che diventerebbe Camera delle Autonomie) e taglio dello stipendio ai consiglieri regionali, i quali non potrebbero guadagnare uno stipendio maggiore di quello percepito dal sindaco.
Annuncia la volontà di studiare un metodo di semplificazione del sistema burocratico, e una politica intenta a sostenere il lavoro dei giovani, non solo delle strutture dedite alla formazione. Elogia la green economy e la sua potenzialità nel creare posti di lavoro.
Diventa serissimo quando spiega la necessità di intervenire nel mondo della scuola per garantire un buon sistema educativo senza il quale un paese non può sopravvivere.
Continua la sua arringa in pieno fair play. Nessun attacco a Bersani ( già sconfitto dalla storia), o per ai due candidati Cuperlo e Civati. Massimo rispetto per gli avversari. Punta gli occhi negli occhi della platea e ricorda a tutti che i nemici sono Beppe e Silvio: il primo non ha combinato nulla, ma sa fare un'opposizione efficace; il secondo ha fatto danni, ma sa comunicare.
Non critica Letta, ma lo esorta ad azioni concrete.
Non si accanisce contro il modello di partito strutturato suggerito da Bersani, e che la storia ha dimostrato inefficace, ma suggerisce la propria idea di partito con una struttura a rete in cui ogni piccolo circolo potrà decidere alla stregua dei vertici.
E' proprio capace a catturare la platea. Convince, diverte e rassicura.
Il suo obiettivo principale? Recuperare i milioni di voti persi: possibilmente anche a destra.



giovedì 5 dicembre 2013

SMART GRID: UNA SCOMMESSA DA 10 MILIARDI DI EURO

Il Professor Gian Vincenzo Fracastoro - Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino - ad Antropos per parlare dei progressi raggiunti nel campo delle energie rinnovabili.
Nel corso del programma  il Professore ha presentato il futuro impiego di nuove tecnologie come la smart grid, una rete intelligente composta da una moderna rete elettrica che utilizza le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per raccogliere e agire sulle informazioni.


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Fiorenzo Alfieri, co-fondatore del Movimento di Cooperazione Educativa, ex Assessore alla Cultura del Comune di Torino e uomo-chiave del primo Progetto Strategico della città di Torino, ad Antropos per parlare del suo ultimo libro scritto di concerto con uno studente sedicenne: suo nipote Leonardo Menon.
"Strade parallele"  è una sorta di dialogo socratico che offre una diagnosi della situazione, né reticente né catastrofica, della scuola oggi.

Fiorenzo Alfieri
è stato Assessore della Città di Torino alle Politiche Giovanili, al Sistema educativo, al Piano strategico e alla Cultura

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lunedì 2 dicembre 2013

SCUOLA E RAGAZZI: STRADE PARALLELE?

Fiorenzo Alfieri, co-fondatore del Movimento di Cooperazione Educativa, ex Assessore alla Cultura del Comune di Torino e uomo-chiave del primo Progetto Strategico della città di Torino, ad Antropos per parlare del suo ultimo libro scritto di concerto con uno studente sedicenne: suo nipote Leonardo Menon.
"Strade parallele"  è una sorta di dialogo socratico che offre una diagnosi della situazione, né reticente né catastrofica, della scuola oggi.

Fiorenzo Alfieri
è stato Assessore della Città di Torino alle Politiche Giovanili, al Sistema educativo, al Piano strategico e alla Cultura